
Nel 2022 abbiamo pubblicato uno studio di validazione di uno strumento a cui teniamo molto: il Measure of Happiness (MH), ideato dal Dott. Matteo Rizzato, che da anni stiamo cercando di diffondere per la sua grande utilità pratica. In questo lavoro, su oltre 1.200 adulti italiani, abbiamo testato in modo rigoroso quanto questo questionario sia affidabile e valido nel misurare la felicità vissuta dalle persone e, soprattutto, nel capire da cosa dipende quella felicità.
Che cosa abbiamo fatto nello studio
Abbiamo reclutato due ampi campioni di adulti dalla popolazione generale (età 20–80 anni) e abbiamo chiesto loro di compilare il Measure of Happiness insieme ad altre scale note di felicità, qualità di vita, ansia e depressione.
L’analisi statistica ha confermato che il MH funziona bene come strumento:
- ha una struttura chiara in cinque dimensioni
- mostra una buona affidabilità interna (le domande “remano” tutte nella stessa direzione)
- è coerente con altre misure: più è alto il punteggio di felicità MH, più sono alti i punteggi di benessere e più sono bassi ansia e depressione.
In pratica, non solo il test “regge” statisticamente, ma misura davvero la felicità in modo clinicamente rilevante.
Misurare la felicità: non solo “quanto sei felice?”
Molti questionari chiedono semplicemente alle persone quanto si sentono felici, soddisfatte della vita, positive o negative. Il MH fa un passo in più: non si limita al punteggio totale, ma aiuta a capire da dove nasce quella felicità o infelicità.
Le sue 14 domande esplorano cinque aree della vita quotidiana:
- Stato psicofisico
- Situazione economica
- Relazioni affettive e familiari
- Relazioni sociali e ruolo nella società
- Prospettiva di vita
Le risposte vengono date su una scala da 1 a 10 e combinate in un indice complessivo di felicità, con punteggi anche per ogni singola area.
Perché può essere utile nella vita reale
Il valore del Measure of Happiness non è solo teorico.
Può essere utile a livello individuale perché:
- aiuta a “fotografare” il proprio livello di felicità in modo strutturato
- mette in evidenza le aree critiche: magari la salute va bene, ma le relazioni o il futuro preoccupano
- favorisce un momento di auto-riflessione guidata su aspetti che spesso diamo per scontati
Può essere utile per professionisti della salute (psicologi, medici, coach) perché:
- offre una base concreta per aprire il dialogo su temi delicati (soldi, relazioni, futuro)
- permette di monitorare nel tempo come cambiano le varie dimensioni della felicità durante un percorso terapeutico o di coaching
Può essere utile anche per aziende, scuole, istituzioni:
- per valutare il benessere percepito di gruppi o comunità
- per identificare aree su cui intervenire (ambiente di lavoro, equilibrio vita-lavoro, clima relazionale, ecc.)
Cosa puoi portarti a casa da questo strumento
- La felicità non è un “sentimento vago”, ma può essere misurata in modo serio e strutturato.
- Il Measure of Happiness, validato nel 2022, permette non solo di sapere “quanto sei felice”, ma anche perché.
- Capire quali aree della propria vita pesano di più sul benessere è il primo passo per decidere dove intervenire.
- Questo strumento è pensato per essere breve, intuitivo e utilizzabile sia dai singoli che dai professionisti, con l’obiettivo di portare il tema della felicità fuori dagli slogan e dentro le scelte concrete di ogni giorno.
Riferimento bibliografico:
Link alla pagina del Dott. Rizzato: https://www.matteorizzato.it/
Link alla pagina del Dott. Antonelli: https://www.micheleantonelli.com/
