
L’ecocardiogramma durante l’esercizio
L’ecostress associa l’esercizio fisico all’ecocardiografia. Permette di confrontare il funzionamento del cuore a riposo e sotto sforzo, aggiungendo alle informazioni dell’ECG l’osservazione diretta della contrazione cardiaca e della risposta emodinamica.
A cosa serve
Può essere indicato per approfondire sintomi che compaiono durante l’attività fisica, valutare una possibile ischemia inducibile oppure studiare il comportamento sotto sforzo di valvole, pressioni polmonari e funzione cardiaca.
Si tratta di un esame di secondo livello che fornisce molte informazioni e può dare risposte molto più accurate rispetto a un semplice test da sforzo.
Come si svolge
Viene inizialmente eseguito un ecocolordoppler cardiaco a riposo. La persona svolge quindi un esercizio progressivo al cicloergometro, con monitoraggio dell’ECG, della frequenza cardiaca, della pressione e dei sintomi.
Le immagini ecocardiografiche vengono acquisite durante le diverse fasi previste dal protocollo o immediatamente dopo lo sforzo e confrontate con quelle basali.
Una valutazione aggiuntiva: la flussimetria coronarica
Nei casi selezionati e quando la qualità delle immagini lo consente, l’esame può essere integrato dalla valutazione Doppler del flusso in un tratto di arteria coronaria. Questa misurazione può aggiungere informazioni sulla fisiologia del circolo coronarico e sulla microcircolazione, ricordando che la flussimetria coronarica non sostituisce gli esami anatomici delle coronarie, come la coronarografia o la TAC coronarica, quando questi sono indicati.
Durata orientativa
Circa 60–90 minuti, comprendendo l’ecocardiogramma a riposo, lo sforzo e il recupero.
Preparazione
È consigliato indossare abiti comodi e scarpe adatte all’esercizio ed evitare pasti abbondanti nelle ore precedenti.
